Psicoterapia
QUADRIMESTRALE
DIRETTO DA MARCO CASONATO
REG. TRIB. DI URBINO
N. 215 DEL 25-06-2004
ISSN 1123-766X

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L’irriducibile resistenza al concetto di alienazione genitoriale – Hubert Van Gijseghem (Univ. de Montréal)

Abstract
Dalla sua introduzione nel vocabolario psicologico, il concetto di alienazione genitoriale ha suscitato forti resistenze sia tra gli specialisti che tra il pubblico in generale. Questo concetto si riferisce al rifiuto per un genitore che spesso un figlio manifesta senza valido motivo dopo il divorzio. L’autore propone l’idea che la resistenza al concetto risiede nella sua associazione con le false accuse di abusi sessuali e nel sospetto che si tratti di una nuova versione di una presunta negazione dell’abuso sessuale intrafamiliare. (altro…)

Reazioni del bambino in seguito a separazione prolungata dalla figura materna – Samanta Sagliaschi

Riassunto

La figura di attaccamento costituisce una base sicura dalla quale il bambino può esplorare l’ambiente circostante. Molti studi hanno evidenziato che i bambini piccoli, separati per motivi diversi dalla madre o dal sostituto materno possono, in alcuni casi, manifestare a lungo termine gli effetti di tale separazione. Il Separation Anxiety Test (SAT) valuta l’ansia da separazione del bambino nei confronti dei caregiver. (altro…)

Sulla psicoterapia del paziente “borderline” nel servizio pubblico – Riccardo Dalle Luche

Riassunto Il trattamento a lungo e lunghissimo termine dei pazienti affetti da Disturbo Borderline di Personalità, con le loro caratteristiche forme di comorbidità, sta diventando un problema centrale per i professionisti che operano nei servizi pubblici, per i quali è necessaria una adeguata e approfondita formazione psicoterapeutica. Questi pazienti, infatti, finiscono per creare un legame stabile a lungo termine con uno o più medici ed altri operatori che finisce per rappresentare l’unico legame relativamente stabile e durevole nella loro vita, oltre quello con le figure parentali. La gestione di queste lunghe e coinvolgenti relazioni terapeutiche presuppone la conoscenza dei principali meccanismi di difesa e delle modalità e strategie relazionali tipiche e ripetitive di questi difficili pazienti che erodono nel tempo le regole dei setting di cura, cercano una relazione intima con gli operatori, che transitano facilmente dall’idealizzazione alla svalutazione cercando di mantenere la posizione di vittime perpetue in credito con il mondo a costo anche di mettere in atto comportamenti autolesionistici ed anticonservativi. Sulla base di una pluridecennale esperienza nel settore, l’autore descrive le caratteristiche relazionali essenziali di questi pazienti ed offre precise indicazioni per sostenere il trattamento a lungo termine con questi pazienti nel contesto dell’organizzazione dei servizi di salute mentale pubblici che prevedono l’accesso libero, servizi di emergenza disponibili sulle 24 ore, possibilità di trattamenti ambulatoriali o in regime di ricovero. (altro…)

Sigmund Freud alla BBC nel 1938